Bioimpedenziometria: un check-up completo del proprio organismo

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La bioimpedenziometria è un esame specifico e non invasivo, definito a modello tricompartimentale, finalizzato ad effettuare un check-up completo per misurare i parametri relativi alla composizione corporea ed allo stato di nutrizione e di idratazione di un individuo. Grazie alla sua versatilità può essere effettuato per diversi campi: da quello medico a quello nutrizionistico fino a quello sportivo. A seconda dei risultati ottenuti il medico curante può indicare la migliore terapia da seguire per ripristinare un equilibrio psicofisico ottimale. Non ci sono particolari controindicazioni e chiunque può sottoporsi a questa tipologia di test. Insieme alla Farmacia Pelizzo, una delle farmacie di turno di Udine più competenti in materia, cercheremo di capire tutto ciò che c’è da sapere al riguardo.

Cos’è la bioimpedenziometria?

La bioimpedenziometria viene definita un esame BIA di secondo livello (Bioelectrical Impedance Analysis) ed è finalizzato a misurare il grado di resistenza opposto dal corpo al passaggio di una corrente elettrica a bassa intensità ed alta frequenza nelle diverse zone. A seconda dei tessuti organici il corpo oppone diversi livelli di resistenza: conduttiva e/o di reattanza. La resistenza conduttiva è correlata direttamente alla quantità di acqua organica presente, mentre la resistenza di reattanza indica la capacità del tessuto di trattenere temporaneamente le scariche elettriche e quindi di agire come un condensatore.

Durante l’esame vengono monitorati in ordine di grado di resistenza il tessuto osseo, il tessuto adiposo ed i tessuti organici ricchi d’acqua. Nel tessuto adiposo ci sono i lipidi che hanno una bassa capacità conduttiva, mentre i tessuti organici contenenti molta acqua sono ottimi conduttori di elettricità e quindi un tessuto magro perfettamente idratato mostra una buona conduttività ed una bassa resistenza.

Come si effettua l’esame?

L’esame si effettua applicando una coppia di elettrodi sul dorso della mano ed un’altra coppia sul dorso del piede tenendo il paziente con braccia e gambe stese di 30° in posizione di clinostatismo (posizione orizzontale distesa del paziente nel letto). In alternativa si può usare una pedana o una bilancia in posizione di ortostatismo (posizione eretta del corpo). L’esame richiede un riposo di almeno 5 minuti e va effettuato in un ambiente con temperatura ed umidità costante.

Il paziente deve seguire alcune regole per potersi sottoporre all’esame. È richiesto innanzitutto uno stato di idratazione ottimale, quindi non bisogna assumere diuretici o drenanti nelle 24 ore precedenti all’esame; l’ultima minzione deve essere effettuata 30 minuti prima dell’esame; il paziente non deve presentare stati febbrili acuti.

È richiesto un digiuno di almeno 2 ore prima dell’esame ed un’astinenza di alcol nelle ultime 24 ore; infine il paziente deve essere in perfetto stato psicofisico, quindi non deve avere effettuato voli che possono presentare problemi di jet lag, non deve avere effettuato il turno lavorativo notturno e non deve aver svolto attività fisica nelle ultime 2 ore prima dell’esame.

Quali dati si raccolgono?

L’esame di bioimpedenziometria è finalizzato a raccogliere i seguenti dati:

  • acqua totale corporea TBW (total body water) che rappresenta il 60% totale del peso corporeo e si suddivide in un compartimento intracellulare ed uno extracellulare;
  • massa grassa FM (fat mass) composta dal grasso accumulato interno (grasso viscerale), grasso esterno (grasso sottocutaneo) e grasso intramuscolare;
  • massa magra FFM (free fat mass) composta da ossa, muscoli, minerali ed altri tessuti non grassi e suddivisa in massa cellulare o massa tissutale attiva e massa extracellulare.

Al termine dell’esame vengono raccolti in un grafico tutti i valori rilevati e messi in contrapposizione con i valori normali. Il medico, dopo aver letto i risultati, stila il referto sul quale impostare l’eventuale terapia da seguire (nutrizione, alimentazione, stile di vita ecc.) o indicare gli altri esami eventuali da fare.

In quali campi può essere applicata?

La bioimpedenziometria ha fatto notevoli passi avanti ed infatti il suo utilizzo è sempre più diffuso nelle svariate branchie del settore medico, come ad esempio il controllo della ritenzione idrica in gravidanza ed in allattamento, il monitoraggio dello stato di idratazione e nutrizione in età pediatrica, l’identificazione precoce della massa cellulare derivante da stress, convalescenza, terapie aggressive ecc. Viene inoltre utilizzata per raccogliere dati importanti nei pazienti soggetti a dialisi o diabetici.

Sempre più centri di nutrizione si affidano a questo esame per valutare con metodi precisi e affidabili i programmi nutrizionali più efficaci per i pazienti ed in particolare per obesi o persone in sovrappeso.

In ambito sportivo questo test può indicare gli esercizi da svolgere per recuperare prontamente in previsione dell’attività agonistica con l’obiettivo di prevenire stati di disidratazione, perdita eccessiva della massa muscolare, scompenso idro-elettrolitico ecc.

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